DICEMBRE

"Amaranto" di Gabriele Bosio

Recensione a cura di: Nicola Tessari

“Ti metti davanti a un pezzo di legno.
Lo guardi e cerchi di capire cosa c’è dentro.
Cominci a lavorarlo con l’obiettivo di far venire fuori quello che hai visto, cercando di aggiungere il meno possibile a quello che c’è già.
Non è l’approccio assoluto, beninteso, e mi piace pensare sia l’equivalente in tornitura del minimalismo in musica.
Qui invece di note essenziali e intervalli abbiamo linee pure e materiale in assoluta evidenza, la semplicità urla silenziosamente la propria bellezza. Che vuoi aggiungere, è tutto qua.


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