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Legno e silice  

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Marco Del Gaudio
(@babbus)
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24/05/2020 10:03 am  

Un salutone a tutti..e vengo subito al dunque: 

ieri mattina ho fatto un salto a casa di Andrea Tampellini, neo iscritto, ricambiando la visita che mi aveva fatto, interessato al mio tornio...glielo faccio provare e mi dice: queste sgorbie tagliano poco..xkè non mi vieni a trovare?!..ho il Tormek4 che affila da paura..le porti e le affiliamo come si deve!!..e così ho fatto! Lui è molto più bravo...ha fatto un corso...ha molta più legna, abita in campagna..ed ha un laboratorio che confrontato al mio...è una reggia!! Affiliamo e torno a casa!! Pomeriggio...scendo in garage..mi guardo attorno e trovo un mezzo ceppo di ulivo di Boemia..ormai un classico X me...non è brutto, anzi...ma di ulivo ha solo il nome! Lo sistemo sul tornio e comincio...effettivamente tagliano bene, molto bene..ma X poco! Riaffilo! Beh..taglia bene anche così...ma X poco!! Che storia è!?!..riproviamo..stessa storia!!! Provo le altre...uguale!! Trucioli bollenti...filo di taglio..sparito!! Insomma..dopo quasi 1 ora di taglia e affila ho capito che non sono le sgorbie...ok..ok..voi lo avreste capito prima..lo so..ma io sono un testone e ci metto di più..l'attenuante è che mesi fa ne avevo già lavorato diversi pezzi..parallelo, traverso, scavato ecc..e con molta tranquillità..e con zero affilature!! Dunque, fatta la premessa vorrei avere chiarimenti su alcuni punti:

1 il legno, "maturando" in garage, al riparo, può cambiare struttura?

2 se contiene silice deve essere ostico anche all'inizio oppure lo "matura" nel tempo?

3 come riconoscere un legno siliceo prima di lavorarlo?

4 esiste una tabella sui legni silicei?

5 lo butto o c'è un rimedio?

Aggiungo una cosa: la riaffilatura era "obbligatoria" dopo 2 passate, indipendentemente che fossero leggere o profonde, su una lunghezza di 15cm...non è un legno duro..anzi!

Grazie a tutti..anche X la pazienza 😳 😊 


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Cimabue
(@cimabue)
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24/05/2020 12:49 pm  

Ciao Marco,

su tante tue domande,  non so darti risposta.

Ti racconto quel poco che ho capito io.

Legni duri, stagionati, consumano più velocemente il filo di una sgorbia.

E', assolutamente normale durante la stessa tornitura,  doverla riaffilare più  volte.

Io possiedo una Tormek e una mola a secco.

In genere ottengo un filo più tagliente con la Tormek,  ma spesso ho avuto il dubbio che, se avessi affilato con la pietra avrei magari avuto, in partenza meno filo, ma sarebbe durato di più. 

È solo una mia supposizione, niente di più. 

Molti miei amici, che x ovvie ragioni di spesa, hanno optato x un clone della Tormek, invece se la passano molto peggio, perché a loro, veramente il filo, gli dura poco.

Ma penso che più di una questione di macchina,  sia una questione di qualità della pietra.

Poi non l'ho detto, ma lo penso, che su questo discorso, molta importanza, la rivesta anche il modo di presentare, la sgorbia al taglio.

Ciao


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Marco Del Gaudio
(@babbus)
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Post: 646
24/05/2020 4:05 pm  
Postato da: @cimabue

Ciao Marco,

su tante tue domande,  non so darti risposta.

Ti racconto quel poco che ho capito io.

Legni duri, stagionati, consumano più velocemente il filo di una sgorbia.

E', assolutamente normale durante la stessa tornitura,  doverla riaffilare più  volte.

Io possiedo una Tormek e una mola a secco.

In genere ottengo un filo più tagliente con la Tormek,  ma spesso ho avuto il dubbio che, se avessi affilato con la pietra avrei magari avuto, in partenza meno filo, ma sarebbe durato di più. 

È solo una mia supposizione, niente di più. 

Molti miei amici, che x ovvie ragioni di spesa, hanno optato x un clone della Tormek, invece se la passano molto peggio, perché a loro, veramente il filo, gli dura poco.

Ma penso che più di una questione di macchina,  sia una questione di qualità della pietra.

Poi non l'ho detto, ma lo penso, che su questo discorso, molta importanza, la rivesta anche il modo di presentare, la sgorbia al taglio.

Ciao

Grazie Cimabue, come detto il primo quesito mi è venuto dal legno..che ho già felicemente e facilmente lavorato mesi fa..e ora non è più così..e sullo stesso legno, proveniente dallo stesso tronco..ora, se come pensi, possa trattarsi di "presentazione" del ferro al taglio, o sto peggiorando, oppure sarebbe dovuto succedere il contrario, cioè che mesi fa avrei perso il filo e oggi taglierei lo stesso legno con facilità. Ho posto il quesito xkè ricordo di aver letto che il silicio consuma in fretta il taglio..io capisco e condivido che durante la lavorazione si possa/debba affilare più volte, ma qui stiamo esagerando di brutto!!! Ti spiego meglio: prima passata..ok; seconda passata..calo notevole del taglio con conseguente riscaldamento sia della sgorbia che del truciolo (truciolo, non polvere); terza passata...irrealizzabile!!! Non ne vuole sapere di mordere il legno..neppure erroneamente forzando l'entrata!...e considera che sto parlando di una quindicina di cm...pochini mi pare! Conclusioni: se fossi io il responsabile non riuscirei a truciolare da principio 😉, sicuramente qualche piantata di avvertimento l'avrei presa, ma che non mi avrebbe ridotto il "filo" in quel modo.. Sembra di passare il dito su uno spigolo vivo "sbavato" e bello lucido..tanto X darti un'idea..piuttosto sarei interessato ai cloni dei tuoi amici scontenti visto che stavo giusto meditandone un acquisto.. 😳 


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Cimabue
(@cimabue)
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Post: 14
24/05/2020 4:41 pm  

Marco, non era mia intenzione,  spiegare che qualcuno qua,  sta sbagliando.

I miei più  che suggerimenti, sono pressoché autodidatta, da 6 anni, erano intesi come sussurri. 

Io qui, sono veramente tra gli ultimi,  a poter spiegare le cose.

Raccontavo le impressioni su quello che ho avuto modo, solo di provare io.

Quello che tu proponi, x me non è  un unico problema, ma la somma,  della concomitanza, di più fattori.

La maniera più semplice x risolverli, è  come stai facendo tu, e cioè  escludendo, alcune variabili.

Prima mi ero scordato di, suggerirti anche di provare a vaporizzare un po di acqua, tramite uno spruzzino domestico, nello scavo, a volte a me ha aiutato.

Per quanto  riguarda i cloni Tormek, o Tormek stessa, io ti consiglio di prenderla in considerazione, se tu in futuro,  voglia affilare anche utensili non in hss, come le sgorbie da tornitura,  ma acciaio con carbonio, tipo scalpelli x legno o sgorbie da scultura, forbici, ascie o solo coltelli da cucina.

Il sistema Tormek,  ti permette velocemente di riaffilare, con buona precisione, e ti fornisce velocemente un supertagliente, anche su acciai non in hss, ma cerca di evitare di cambiare un profilo, o una inclinazione, perché con lei, ci vorrà tantissimo tempo.

 


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artista
(@artista)
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24/05/2020 6:39 pm  

...parli di Ulivo di Boemia, ma non citi da quale sponda viene se dall'oltrepòpavese a dalla terradeicachi 😋 

...seriamente, hai parlato di ceppo inteso come ceppaia o il colletto, i legni già lavorati erano parte della stessa sezione o magari roba più alta verso la punta? Perchè molte piante in situazioni (terreni) particolari includono fino ad una certa altezza minerali di cui normalmente non si nutrirebbero e in queste occasioni li fermano cmq prprio a livello ella ceppaia o poco su.....

...naturale che da secco un legno diventi più ostico, ma sapere la specie è importante, tanto per dirne una la Robinia (specie se cresciuta in particolari zone)  leviga la sgorbia meglio della mola 😰 pernon parlare dell'Acacia se nata in terreno sabbioso.

...di sicuro c'è che il sistema di affilatura non incide assolutamente sulla tenuta del filo (purchè sia fatto correttamente) specie sul HSS.

Massimo


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Marco Del Gaudio
(@babbus)
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24/05/2020 8:45 pm  

Intanto ringrazio entrambi x le delucidazioni sempre gradite, poi mi scuso con Cimabue se sono stato o sembrato contrariato...assolutamente no e mi dispiace se lo sono sembrato 😔..succede qnd non ci si conosce..lo scritto non trasmette né toni ne espressioni...comunque, chiarito il tutto aggiungo che l’idea di inumidire l’ho anche avuta ma non messa in pratica..proverò 😉 anch’io sono un “fai da me” ma senza scuola si deve imparare dagli errori..

Il legno è dell’albero davanti casa dell’amico caduto col vento e tagliato x il camino.. dovrebbe essere la parte centrale della pianta, niente colletto né biforcazioni di rami..è caduto a dicembre 2019 quindi neanche secco...altro non saprei dire...approposito, la ceppaia è la parte centrale o altro? Sta di fatto che oggi ho provato con la placchetta e ho tornito benino, ma scalda un tot anche quella, poi ho riprovato con la profilare ed è andata meglio, quindi ho pensato come ad uno “strato” di essenza particolarmente ricca di chissà cosa..ma è un legno scabroso!! Sto tornendo in traverso quindi ho metà fibra a favore e metà contro..e quando dico contro...è proprio contro..a favore potrei anche evitare di carteggiare..liscio come il culetto di un bambino...contro..sembra la coda di un gatto che vede un cane!!! Dritta da paura, strappata è più indicato!! Per l’affilatura condivido al 100% con Artista..

P.S. Ho riletto il mio post e forse la frase “ambigua” è “ma qui stiamo esagerando!!” È riferita alle numerose affilature non a quello che mi stavi dicendo Cimabue 🤣 e comunque scusami ancora 😊 


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Roberto Cecconello
(@roberto-cecconello)
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24/05/2020 9:59 pm  

Partiamo dal legno;se è davvero olivo di Boemia dovrebbe produrre delle "olive" giallo-arancio,nel periodo estivo.

Non è ovviamente della famiglia degli ulivi e il suo legno dovrebbe essere poverello,poroso,si suppone anche di facile lavorabilità.

Per quanto riguarda il tagliente;sicuramente il "mezzo" con cui otteniamo l'affilatura non determina la durata della capacità di taglio. L'HSS non ha problemi di surriscaldamento e quindi non possiamo supporre una perdita di tempra. Può essere però che affiliamo in modo poco preciso,ottenendo solamente una leggera "bava" sulla punta del tagliente e quest'ultima taglia molto bene ma per brevissimo tempo. Per evitare l'inconveniente occorre curare con attenzione l'angolo di appoggio del bisello sulla pietra e fermare l'affilatura quando le scintille (se usiamo la mola a secco) escono dalla parte superiore dell'appoggio. 😉 

 


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Cimabue
(@cimabue)
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24/05/2020 10:08 pm  

@babbus

Marco, vai tranquillo,  😀 😀 

Ciao


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Marco Del Gaudio
(@babbus)
Reputable Member Soci
Registrato: 1 anno fa
Post: 646
24/05/2020 11:49 pm  
Postato da: @roberto-cecconello

Partiamo dal legno;se è davvero olivo di Boemia dovrebbe produrre delle "olive" giallo-arancio,nel periodo estivo.

Non è ovviamente della famiglia degli ulivi e il suo legno dovrebbe essere poverello,poroso,si suppone anche di facile lavorabilità.

Per quanto riguarda il tagliente;sicuramente il "mezzo" con cui otteniamo l'affilatura non determina la durata della capacità di taglio. L'HSS non ha problemi di surriscaldamento e quindi non possiamo supporre una perdita di tempra. Può essere però che affiliamo in modo poco preciso,ottenendo solamente una leggera "bava" sulla punta del tagliente e quest'ultima taglia molto bene ma per brevissimo tempo. Per evitare l'inconveniente occorre curare con attenzione l'angolo di appoggio del bisello sulla pietra e fermare l'affilatura quando le scintille (se usiamo la mola a secco) escono dalla parte superiore dell'appoggio. 😉 

 

Grazie della risposta Roberto alla quale rispondo punto per punto:

Per i frutti..chiederò..X l'albero mi è stato detto che si chiama così dall'acquirente;

fino a poco tempo fa si lavorava anche fin troppo bene, poi...

il legno l'hai perfettamente descritto..povero, poroso..aggiungo con vena scura e compatta,anche gradevole, con alburno bianchissimo e morbidissimo, ma è di difficile lavorazione nel contro vena..le fibre sembrano strappate profondamente, lasciando segni che sembrano piantate mai fatte, mentre a favore di vena viene bello liscio;

la perdita di tempra la escludo..mi son fatto le ossa ad affilare punte di tutti i tipi e dimensioni sulla mola e dovevano forare metalli diversi e i Jig non esistevano;

durante l'affilatura, quella per ravvivare il taglio, mi fermo appena le scintille passano sopra al taglio, come dici tu...ho sostituito tempo fa la mola con una più fine (100 grit) proprio X evitare affilature "grossolane" e su altre essenze quali pero, leccio, tiglio, rovere secchissimo (2/3 secoli), melograno ecc..hanno continuato a tagliare senza richiedere ulteriore affilatura, quindi escludo trattarsi sia di cattiva affilatura che di acciaio di scarsa qualità;

l'incomprensibile sta nel "cambio di risposta" del legno all'utensile..trovo assurdo che si sia seccato troppo in 5/6 mesi dal taglio, quindi...l'arcano resta...non è un problema insormontabile...xò mi piace capire x risolvere. Ti è mai capitato un fatto simile? Sei a conoscenza di modi X identificare la presenza di silice o altro, senza andare in un laboratorio analisi? 😊  Ciao grazie


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Roberto Cecconello
(@roberto-cecconello)
Presidente , CD
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Post: 1076
25/05/2020 9:40 pm  

@babbus

Escluse le cause principali,come detto,non rimane che una certa "scontrosità" del legno;sicuramente un legno (qualsiasi legno) appena abbattuto è molto,ma molto,facile da lavorare:tanta acqua,fibre "larghe" e poco coese.

Visto che è un legno poroso è lecito attendersi una rapida evaporazione e quindi una grande variazione di comportamento. Sulla quantità di silicati presenti...alzo le mani:è tutt'altro che facile determinare se  e quanti di essi siano presenti (anche in legni che indubbiamente presentano questa caratteristica come la Robinia,le variazioni quantitative-legate al terreno di dimora- sono notevoli). Metti questa esperienza fra quelle sgradevoli e,vista la grande quantità di più piacevoli alternative,passa innanzi 😉 


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Marco Del Gaudio
(@babbus)
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Post: 646
26/05/2020 12:19 am  

Moooo...e pensare che avevo già preparato parecchi pezzi piallati, squadrati..pronti per lavorarli...più tutti i mezzi tronchi tagliati e verniciati anticrepo 😭 😭  

Vabbè dai...farò ancora qualche "assaggio" campione e se butta male proverò a scolpirlo..se va male anche lì il mio vicino quest'altranno spenderà poco di riscaldamento 🙄 ..e al mio amico dirò di piantare un olivo di...olivo!!! Hai visto mai che tira ancora vento forte 😉 

Grazie Roberto


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Michele
(@micheleceolan)
Estimable Member
Registrato: 1 anno fa
Post: 150
26/05/2020 9:36 am  

aggiungo solo che ci sono metalli che patiscono meno, ad esempio la woodcut o la thompson, carter & son, e altri che hanno seguito l'onda

io uso woodcut e rispetto alle ashley iles tengono molto di più il filo anche se non arriveranno mai a quel grado di finitura

 

le fibre rovinate, corteccia, ... rovinano più velocemente il filo

ciao
Michele


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Marco Del Gaudio
(@babbus)
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Registrato: 1 anno fa
Post: 646
26/05/2020 8:58 pm  
Postato da: @micheleceolan

aggiungo solo che ci sono metalli che patiscono meno, ad esempio la woodcut o la thompson, carter & son, e altri che hanno seguito l'onda

io uso woodcut e rispetto alle ashley iles tengono molto di più il filo anche se non arriveranno mai a quel grado di finitura

 

le fibre rovinate, corteccia, ... rovinano più velocemente il filo

Ciao Michele...da questo discorso capisco che 2 sgorbie uguali ma di marche diverse, affilate sulla stessa mola, con lo stesso Jig rifiniscono diversamente? Ho capito bene?

non ci trovo una spiegazione logica...sul filo tutto ok e per ovvi motivi, ma sulla finitura non lo capisco 🤔..un acciaio scarso di Carbonio è più tenero..se entriamo nel campo delle leghe cambiano ulteriormente le caratteristiche.. ma sulla finitura...ragionando con logica, inizialmente dovrebbero essere uguali...poi che una duri di più è un altro discorso..ma forse ho capito male


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Roberto Cecconello
(@roberto-cecconello)
Presidente , CD
Registrato: 1 anno fa
Post: 1076
26/05/2020 10:08 pm  

@babbus

Marco,lascio naturalmente a Michele l'ultima parola.

Faccio però riferimento ad un fatto noto:a parità di affilatura ,una sgorbia "normale" al carbonio ha un "filo" assolutamente più fine, rispetto ad una sgorbia in HSS.


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giutor
(@giutor)
Reputable Member Soci
Registrato: 1 anno fa
Post: 264
26/05/2020 11:16 pm  

ma la velocità di rotazione sul'asse, in abbinamento al cambiamento di durezza dovuta all'avaporazione dei liquidi, non può influire sul risulatato? Non ho sentito parlare di quale velocità sia stata adottata e il diametro da tornire...


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