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Ontano


Davide Massa
(@al-pumpa)
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Registrato: 2 mesi fa
Post: 57
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Apro questa discussione per avere notizie sul "comportamento" del legno di Ontano, naturalmente se la sezione è sbagliata chiedo cortesemente ai moderatori di spostarla in sezione adeguata.

Da circa tre anni ho in un luogo ventilato e all'ombra ho un po di pezzi di Ontano come questo

DSCN5097

 sono stati spaccati lungo vena all'altezza del midollo e spalmati di colla vinilica sulle teste, in previsione di farci delle ciotole o dei vasi, come si vede dalla foto non ci sono crepe, già però sbozzando il pezzo alla sega a nastro si intravede, per quanto appena accennata, una crepa notare il segno nero sulla foto per evidenziarla

DSCN5100

 ho provato a tornire il pezzo traverso vena e  come si può notare sono apparse diverse crepe, ho volutamente lasciato il pezzo così com'è dopo il lavoro con la sgorbia a scavare senza utilizzare  abrasivi.

DSCN5101
DSCN5102

 Le domande che mi vengono in mente sono: ho sbagliato io qualcosa durante la tornitura? il legno non era sufficientemente secco? è un comportamento normale dell'Ontano? era meglio se lo tornivo verde e lo rifinivo quando si era essiccato.

Grazie a chiunque abbia notizie o informazioni.

Ove tutti fuggono io vado.


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Roberto Cecconello
(@roberto-cecconello)
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Ciao Davide, la sezione va bene non darti pensiero 😉 

La mia opinione è che quelli visibili nelle prime due foto siano gli effetti di traumi subiti dal tronco durante,o subito dopo,l'abbattimento. La posizione delle crepette nell'ultima foto è invece classica di una evaporazione veloce (quanto è ventilato il luogo del deposito? Il periodo di abbattimento era corretto?)


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Emiliano
(@emiliano)
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ciao,

nelle ultime 2 foto il legno sembra umido, non è che portandolo da fuori (freddo e umido) a dentro e iniziando a tornire si sono fatte quelle cricche?


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Davide Massa
(@al-pumpa)
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Registrato: 2 mesi fa
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@roberto-cecconello Per prima cosa, già tiro un sospiro di sollievo perchè almeno non mi hai detto che ho fatto qualche cappellata durante la tornitura, detto questo, i pezzi di legno li tengo a stagionare in un rustico aperto su un lato e con 1 finestra su altri 2 lati, quindi alquanto ventilato, per il periodo di abbattimento non saprei cosa dirti, il tronco l'ho preso da un caro amico che commercia legna da ardere che quando ha un tronchetto interessante prima di tagliarlo e spaccarlo mi chiede se mi potrebbe interessare, naturalmente non sa assolutamente quando e con che luna è stato abbattuto; dalle mie, forse dovrei dire dalle nostre, parti i falegnami con esperienza dicono che la legna da lavoro dovrebbe essere abbattuta in luna vecchia, al massimo i primi tre giorni di luna nuova......

Ove tutti fuggono io vado.


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Davide Massa
(@al-pumpa)
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Registrato: 2 mesi fa
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@emiliano non voglio contraddirti, ma la diversità di colore è non dovuta all'umidità che si potrebbe formare per effetto della condensa da differenza di temperatura, ma è proprio una caratteristica del legno di Ontano.

Ho aperto questa discussione perchè non è la prima volta che mi succede, ho provato a recuperare le crepe con la CA ma scavando l'interno addirittura si vede la luce dall'altra parte, a me non piace per niente 🤨 

Credo che il prossimi pezzi di Ontano li sbozzerò verdi e li rifinirò quando si saranno stagionati.

Ove tutti fuggono io vado.


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Roberto Cecconello
(@roberto-cecconello)
Presidente , CD
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@al-pumpa

Forse un pò troppo ventilato,per un legno a vena larga e tagliato per il lungo;però,Davide, "a babbo morto" vien bene a dare consigli. 

Giuste le indicazioni dei nostri vecchi:legname da opera sempre in calante,anche se,più che per le crepe,l'indicazione è data per evitare la tarlatura 😉 

In assi,generalmente,non presenta particolari difficoltà di stagionatura;in tronco,come già detto,si possono avere  problemi legati all'abbattimento. Per la prossima volta,se non sei presente al taglio,forse meglio lavorarlo "in verde". 


Marco Del Gaudio hanno apprezzato
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Emiliano
(@emiliano)
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@al-pumpa non sapevo delle macchie caratteristiche sembrava umidità 👍 


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Marco Del Gaudio
(@babbus)
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I traumi da abbattimento sono dati dall'impatto al suolo o posso essere anche altro? Con le crepe è una battaglia continua! Ho solo il garage dove stagionare il legno nella parete opposta alla basculante, quindi la ventilazione e l'umidità sono relativi al tempo che fa e a quando ci lavoro. In questa stagione poi, solo portare in casa un pezzo finito, con lo sbalzo di temperatura, le crepine diventano crepone!!! Un bel dilemma!!! 


Nicola Tonarelli hanno apprezzato
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Davide Massa
(@al-pumpa)
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Registrato: 2 mesi fa
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@roberto-cecconello come al solito sei di una precisione disarmante, in effetti il taglio in luna vecchia, per falegnami e carpentieri, serve a evitare i tarli; di sicuro il prossimo ontano lo tornirò in verde, poi si vedrà.

Ove tutti fuggono io vado.


Roberto Cecconello hanno apprezzato
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Davide Massa
(@al-pumpa)
Trusted Member Soci
Registrato: 2 mesi fa
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@emiliano tranquillo Emiliano, l'Ontano dalle mie parti è un legno piuttosto comune, io lo conosco soprattutto come legna da ardere ma in tempi andati veniva usato come schiena dei mobili in noce perchè mordenzato confondeva l'occhio; ci sta che se non si conoscono i legni locali si venga tratti in inganno, senz'alto, visto che dalle mie parti non esiste l'olivo io posso essere fuorviato....

Ove tutti fuggono io vado.


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Davide Massa
(@al-pumpa)
Trusted Member Soci
Registrato: 2 mesi fa
Post: 57
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@babbus ciao Marco, io personalmente ho lavorato in bosco e quando abbatti un albero, soprattutto di alto fusto, anche il modus operandi del boscaiolo può causare danni al tronco, chiaro che se il legno servirà per fare "puntelli da pentola" ( leggi legna da ardere) poco importano i danni da abbattimento, ma se il tronco serve come legna da lavoro il discorso cambia, eccome; naturalmente sezionatura e stagionatura ci mettono lo zampino nel ottenere un prodotto che abbia le caratteristiche che ci abbisognano.

Inoltre, credo che tutti sappiano l'effetto deleterio del caldo secco dei termosifoni sui manufatti in legno, ho visto di persona un tavolo in noce che stava da 30( trenta) anni in una sala da pranzo usata solo in occasioni particolari, senza riscaldamento se non una stufa a legna , portato il tavolo in un appartamento con i caloriferi, dopo qualche giorno si e formata una crepa larga in alcuni punti 2 cm.

Come dici tu, un bel dilemma......

Ove tutti fuggono io vado.


Marco Del Gaudio hanno apprezzato
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Roberto Cecconello
(@roberto-cecconello)
Presidente , CD
Registrato: 1 anno fa
Post: 1307
 
Postato da: @babbus

I traumi da abbattimento sono dati dall'impatto al suolo o posso essere anche altro? Con le crepe è una battaglia continua! Ho solo il garage dove stagionare il legno nella parete opposta alla basculante, quindi la ventilazione e l'umidità sono relativi al tempo che fa e a quando ci lavoro. In questa stagione poi, solo portare in casa un pezzo finito, con lo sbalzo di temperatura, le crepine diventano crepone!!! Un bel dilemma!!! 

I traumi..ci sono tutte le volte che il tronco sbatte/cade su qualcosa;onestamente non sarei un grado di dire se qualche casistica possa essere più "importante" di altre.

Marco,anche avendo un deposito a umidità e temperatura controllata e con una ventilazione forzata...sarebbe una bella lotta,perchè generalmente noi non stocchiamo un solo tipo di legno. E stagionare un Ciliegio,un Larice oppure un Bosso tutti insieme appassionatamente è una faccenda triste 😉 


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