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Mi chiamo Pinella Testa, sono una tornitrice italiana, classe ‘59.

Siciliana, della provincia di Catania anche se da molti anni vivo a Belpasso, un paese sulle pendici dell’Etna.

Amante della meccanica e delle lavorazioni in genere, sin da piccola ho sempre cercato di realizzare qualcosa con le mie mani.

Nel 1983 ho avuto l’opportunità di andare a vivere in campagna a stretto contatto con la natura,con la possibilità di avere lo spazio per un piccolo laboratorio.

Studio e ricerca, grande determinazione, spirito di osservazione, inesauribile voglia di mettermi alla prova per raggiungere nuovi traguardi, hanno caratterizzato tutta la mia esistenza.

Per anni mi sono dedicata, alla sistemazione della casa e alla costruzione di mobili su misura e, tra un errore e una conquista, ho arricchito la mia esperienza in molti campi del “far da sé”.

Nasce così la mia passione per il legno: caldo, vivo, profumato, con colori e venature tutte da scoprire.

Frequentando i fori dedicati alla lavorazione del legno, sono rimasta affascinata dalle opere realizzate al tornio, dagli amici virtuali. Ho cercato i filmati su YouTube, per capire se questa lavorazione fosse alla mia portata. Non ho mai pensato che qualcosa mi fosse preclusa perché donna, ma sono stata assalita dai dubbi: riuscirò a tornire da autodidatta? Saprò affilare le mie sgorbie? Troverò il tempo di dedicarmi alla tornitura artistica? Intanto la mia curiosità cresceva. Leggevo avidamente sui fori le opinioni dei tornitori esperti, apprezzavo la loro disponibilità e facevo tesoro dei loro consigli.

Nel 2010 dopo aver costruito un piccolo tornio con un motore di lavatrice, mi decisi ad acquistarne uno professionale. Dopo le prime timide prove incoraggiata dagli amici più esperti, il mio coinvolgimento è diventato una vera passione. Ero affascinata dalla tornitura multi-asse, la possibilità di ottenere giocando sulla disposizione degli assi delle forme artistiche straordinarie, mi entusiasmava. La mia curiosità si è trasformata in ricerca sul web, ed è così che ho conosciuto e ammirato le opere di Barbara Dill, Mark Sfirri, Derek Weidman e degli italiani Richard Coter e Roberto Cecconello.

Ho studiato moltissimo, con difficoltà, cercando di decifrare i termini tecnici in inglese, e ho iniziato a capire la tecnica e a farla mia. Non vedevo l’ora di sperimentare quanto avevo capito, così, nonostante fossi alle prime armi, decisi di realizzare un piccolo manichino. Sapevo che l’impresa era quasi impossibile, ma dovevo provarci. Il risultato è stato sorprendente anche per me. Osservavo il risultato e mi sembrava impossibile che l’avessi realizzato io. I commenti e i complimenti degli amici tornitori, mi hanno fatto capire che avevo trovato la mia strada.

Da allora è iniziato il mio cammino di crescita. Mi piace giocare con il legno, cerco sempre di realizzare delle forme insolite e vado alla ricerca della semplicità e dell’eleganza. Prendo spunti dai tornitori professionisti ma cerco sempre di esprimere la mia personalità e la mia creatività. Ho avuto l’opportunità di incontrare maestri di tornitura artistica e le poche ore passate in loro compagnia sono state preziosissime. La loro abilità e i consigli ricevuti hanno accelerato moltissimo la mia crescita.

La mia condizione di donna mi ha reso orgogliosa dei risultati ottenuti e spero che altre donne decidano di accostarsi alla tornitura e riescano a esprimere la fantasia e la sensibilità, anche in questa forma di arte.

La tornitura artistica può offrire molte possibilità, la realizzazione di opere d’arte, di lampade, di penne, di gioielli e di complementi per la casa, unici nel loro genere.

Mi piacerebbe dedicare più tempo a quest’affascinante lavorazione, perché solo quando sono nel mio laboratorio, immersa nel profumo del legno, intenta a lavorare e a modellare questo materiale meraviglioso che la natura ci offre, riesco a dimenticare le fatiche della vita e ha gratificare la mia persona.

Non sono una professionista, non riesco a vendere le mie creazioni perché il mio coinvolgimento emotivo me lo impedisce; preferisco regalarle agli amici e alle persone che apprezzano i miei sforzi. Un giorno, chissà, potrei vincere questa limitazione e trasformare la mia passione in opportunità.
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